Alleanza Umani Alberi

Riconnettiti con il mondo vegetale, tessendo i fili di un antico rapporto perduto da tempo tra gli esseri umani e gli alberi

Un'azione magica mondiale per riavvicinare il mondo umano e quello vegetale, come lo erano un tempo. Più ci riconnettiamo alla sacralità della natura, più possiamo vivere in armonia con il campo energetico vivente dell'universo che sostiene la vita e l'evoluzione.

La preziosa funzione degli Alberi

Gli alberi fanno parte della nostra anima e custodiscono ricordi. Nei tempi antichi, i Boschi Sacri erano i primi templi e i luoghi in cui andavamo per connetterci con i nostri antenati. I matrimoni e i giuramenti sacri avvenivano sotto un albero, che era testimone e garante dell’impegno.

Gli alberi sono porte di comunicazione con la vita nell’universo, antenne che trasmettono e ricevono tutte le informazioni presenti in natura.

La nostra relazione con gli Alberi

Gli esseri umani, nell’insieme, hanno dimenticato la sacralità della natura e come specie stiamo metodicamente distruggendo foreste ed ecosistemi. La Terra e l’umanità stanno, di conseguenza, perdendo sempre più esperienze e consapevolezza.

Le piante possono vivere e vivere a lungo ed hanno una lunga memoria. Esse preservano la nostra storia, fin dal suo inizio; possiamo in parte recuperarla entrando in una profonda connessione empatica con gli alberi antichi.

Il progetto di Orientamento degli alberi

L’Orientamento degli alberi è un progetto che Damanhur porta avanti da oltre un decennio. Chiunque percepisca gli alberi come esseri viventi può partecipare, in modo semplice e concreto, a ristabilire la connessione vitale tra il mondo degli uomini e quello delle piante.

L’orientamento degli alberi ristabilisce un rapporto che si è interrotto a causa della nostra scarsa sensibilità verso l’ecosistema a cui apparteniamo. È un’opportunità per ricreare una vera alleanza tra le nostre specie, trasmettendo il segnale che l’umanità ha compreso la necessità di una comunicazione profonda con i nostri amici alberi.

Questa operazione magica si chiama “orientamento”, perché le energie e le coscienze degli alberi sono allineate verso una direzione comune, con lo scopo di creare una connessione energetica tra tutti gli alberi del pianeta, anche dove le loro radici non si toccano più. L’obiettivo di questa iniziativa è quello di connettere le piante tra loro ad un nuovo livello, permettendo loro di unire il loro potere e la loro intelligenza a un livello superiore, riportando pienamente ciò che chiamiamo, con una nuova logica audace, “Piantità”.

Sogniamo un’umanità che diventi più consapevole rispetto al mondo vegetale, comprendendolo come un essere vivente, intelligente, con cui instaurare un dialogo costante necessario alla nostra comune evoluzione.

Il progetto di Orientamento degli Alberi è iniziato nel settembre 2011, contemporaneamente in California, Giappone e Damanhur. Oggi ci sono migliaia di persone coinvolte in questo progetto; il loro entusiasmo ha permesso di orientare milioni di alberi in tutti i continenti, tranne l’Antartide.

Se senti il desiderio di partecipare a questo grande progetto magico, il momento è adesso! Il processo è semplice; richiede uno strumento Selfico e, cosa più importante, la volontà di trascorrere il proprio tempo con gli alberi.

Benvenuti in questa emozionante e divertente avventura!

Obiettivi

Orienta gli alberi antichi

La priorità ora è orientare alberi più vecchi, pluricentenari e millenari; sono i cosiddetti “Alberi Madri”, depositari della conoscenza del mondo vegetale.

Orientare gli alberi sulle isole

Gli alberi costieri possono trasmettere l'orientamento alla vegetazione marina: alberi con radici nell'acqua hanno permesso di estenderlo anche alla flora sottomarina.

Raggiungi una massa critica di alberi orientati

L’obiettivo è raggiungere 1.200.000.000 di alberi orientati: quando questa massa critica sarà raggiunta, tutto il mondo vegetale raggiungerà un nuovo livello di consapevolezza, e sarà in grado di guidare il processo in modo autonomo.

Strumenti per iniziare ad orientare gli alberi

Per iniziare il tuo viaggio in questo progetto, avrai bisogno di un dispositivo Selfico chiamato “Pendolino Selfico”. Oltre al suo utilizzo per l’orientamento degli alberi, questo pendolino può essere utilizzato anche per la ricerca personale e il contatto con il mondo vegetale.

Per orientare un albero, dovrai tenere in mano il pendolino, come nella foto, e fare tre giri attorno all’albero. Successivamente si può restare nell’aura dell’albero per percepire il contatto e lo scambio..

Persone che hanno partecipato
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Alberi che sono stati orientati
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Numero di alberi da orientare
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Domande frequenti

È un progetto a cui chiunque può partecipare utilizzando una tecnica semplice, che consiste nell’avvicinarsi a un albero portando un pendolino selfico e girando intorno all’albero come se lo si stesse abbracciando.

Per orientare un albero, dovrai tenere in mano il pendolino, come nella foto che vedi sopra, e fare tre giri attorno all’albero.

Se l’albero è molto grande ed è difficile girarci intorno, puoi passare il pendolino selfico agli amici attorno all’albero. Se l’albero è molto piccolo, potete semplicemente passare tre volte il pendolino attorno al suo tronco, senza girarci intorno.

Dopo aver completato il processo di orientamento, è bello trascorrere del tempo a contatto con l’albero/i e godersi un momento di profonda connessione con loro.

In questa community troverai tutte le istruzioni. All’interno condividiamo sia le informazioni che le bellissime foto di tre spedizioni di orientamento in tutto il mondo.

La nostra evoluzione umana è indissolubilmente legata all’alleanza e al ricongiungimento con le forze fisiche e sottili che abitano questo e altri mondi, che i damanhuriani chiamano i “Mondi Madre”.

Le piante e gli spiriti di natura sono gli esseri che abitano questi mondi e, con questo progetto, vogliamo aprire strade di contatto profondo con le piante e con tutti gli esseri che abitano negli ambienti naturali.

Abbiamo un obiettivo di 1.200 milioni di alberi di orientamento. Al momento siamo a 162 M, quindi abbiamo ancora molta strada da fare. 🙂