Epagomenoi: I giorni dell’innesco

Il mese di gennaio, esauriti gli interminabili festeggiamenti di fine anno, ci lascia un momento per riflettere, smaltire i chili presi e ritrovare velocità.

Chi di noi non fa proponimenti nuovi, nell’anno nuovo?

Perché sì, da un lato il concetto di “anno nuovo” è un pensiero puramente formale, legato alla convenzione del calendario, ma dall’altro è un messaggio assolutamente vero e pieno di contenuto, se lo osserviamo da un punto di vista magico e spirituale.

Innanzitutto, ci troviamo al centro di una bolla di pensiero con il quale tutti ci auguriamo eventi nuovi e più favorevoli, cosa che già di per sé crea le condizioni per un cambio di passo.

Ma soprattutto, siamo nel piano dei cosiddetti “giorni epagomenoi”, che iniziano a fine anno con la nascita degli dei e proseguono all’inizio dell’anno con il riconoscimento degli dei stessi da parte dei popoli che li hanno accolti.

Dalla tradizione egizia a quella cristiana, tutte celebrano lo stesso periodo, seppure con miti diversi.
I giorni epagomenoi, che sfumano a poco a poco con la fine del mese di gennaio, sono caratterizzati daun tempo più vibratile, più plastico, nel quale far nascere nuove imprese, avventure, iniziative della mente e del cuore, affinché “dopo”, nella normalità, esse possano essere già forti e asseverate.

A Damanhur viviamo questo periodo come innesco dei progetti che realizzeremo durante l’anno, a metà fra l’augurio e l’intento indirizzato.

E tu?

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